I trend nel colore: cosa sono, come nascono e come si consolidano

Uno sguardo al presente, una riflessione sul prossimo futuro:
intervista a Carla Bordini Bellandi, ricercatrice del colore

Nel nostro ultimo articolo – dopo il workshop tenutosi lo scorso 13 maggio – abbiamo affrontato il tema del colore negli interni in termini “macro”, cercando di dare un senso all’espressione “cultura del colore”. Abbiamo quindi evidenziato come il colore rappresenti uno strumento fondamentale in un progetto di interni dal momento che modifica la percezione dello spazio e agisce sulle sensazioni e sulle emozioni.

Ora, sappiamo bene che quando un elemento acquista un ruolo di tale rilievo da essere in grado di modificare la realtà in cui si inserisce, la sua predittibilità diventa un tema di fondamentale importanza dal punto di vista progettuale.
Tenuto però conto della “relatività” e “soggettività” del colore negli interni (se vi ricordate si è parlato, tra l’altro, di mutevolezza/inaffidabilità del colore, di caratteristiche fisiologiche nonché di aspetti psicologici) ci siamo chiesti: è davvero possibile identificare dei trend nel colore? Se sì, cosa significa? Come nasce e poi si consolida un trend?

Carla Bordini Bellandi, Ricercatrice del colore
Carla Bordini Bellandi, Ricercatrice del colore

Ne abbiamo parlato con Carla Bordini Bellandi – ricercatrice del colore – che ci ha guidato, con la grazia e la chiarezza che le appartengono, lungo un percorso piuttosto complesso ed articolato.
Vi riportiamo qui l’intervista, con domande e risposte, lasciando proprio a Carla l’onore di illuminarvi su questo tema affascinante.

“Cosa significa oggi parlare di “trend” nel colore – in generale e con particolare riferimento agli interni?

Intanto è importante definire il significato di trend, ovvero l’andamento complessivo di un fenomeno in un certo periodo di tempo. Non possiamo ancora parlare di trend quando si analizzano episodi isolati, quando si inizia il lavoro. Possiamo piuttosto dire che studiamo fenomeni che ci paiono interessanti nel contesto, analizziamo idee, ispirazioni, situazioni… ogni sorta di leggera trasformazione, di minima variazione che notiamo nella società e nei rapporti interpersonali, non importa se legati alla sfera emotiva o al modo di essere.

Parlare di trend nel colore significa quindi: “essere aggiornati sulle metamorfosi che avvengono nel contesto socio-culturale, artistico-estetico, economico, socio-politico”, facendoci ispirare dal cambiamento per elaborare nuove idee e portare innovazione adeguata ai bisogni delle persone. Cominciamo a identificare una tendenza nel momento in cui un segno si rafforza, in cui un episodio si ripete, diventando un motivo ricorrente tracciabile e capace di influire sullo stile di vita e di caratterizzare lo spirito del tempo, condizionando così il panorama cromatico dell’ambiente in cui viviamo o in cui vorremmo vivere… la nostra casa per esempio, se pensiamo agli interni.

“Quando si parla di “trend scouting” nel colore, a che cosa ci si riferisce?

Ecco, per la verità parlo più volentieri di restare in osservazione. Certo è una frase un po’ sibillina … ma il “cacciatore di tendenze”  (Cool Hunter) è una persona curiosa, attenta ai dettagli del contesto socio-culturale, soprattutto quando coglie e identifica il formarsi di nuovi comportamenti, spesso in antitesi con quelli comuni, quelli che non si uniformano alle logiche correnti, che colpiscono perché escono dagli schemi. Alcuni di questi fenomeni si propagano rapidamente diventando virali, spesso però altrettanto rapidamente potrebbero ridimensionarsi. Altri si muovo in maniera molto tranquilla, silente, come brace sotto la cenere per poi manifestarsi invece in maniera molto forte, all’improvviso.

“Cool Hunting” (cioè “cacciare tendenze”) significa essere consapevoli di questi mutamenti nella società e di conseguenza ottenere un grosso vantaggio competitivo: se conosci la società, la capisci e in qualche modo ne previeni i bisogni. Noi che ne siamo consapevoli siamo più capaci di gestire l’innovazione. Guardandoci attorno, analizzando quello che accade, notando ogni minima differenza che si manifesta nel quotidiano sapremo prevenire le necessità future, leggendo la richiesta di un colore che va di pari passo con l’evoluzione dello spirito del tempo.

Cosa ne pensi, in qualità di esperta del colore, di quello che è stato definito il “Pantone Color of the Year 2017”, il “GREENERY”?

colore interior designSi tratta indubbiamente di un colore fresco, rivitalizzante, rassicurante, che si ispira alla natura (anche se poi è stato reso “ad arte” particolarmente saturo), capace sicuramente di portare conforto in un clima socio-culturale piuttosto complicato. E’ un colore positivo, vitale ed energetico. Il fatto che sia un verde lo rende “simpatico”… Scherzi a parte, credo nei toni “presi in prestito” dalla natura come colori “portanti” nel prossimo futuro, perché la natura è senza dubbio un’importantissima fonte di ispirazione.

interior design moodboard ispirato al c.d "GREENERY"
moodboard ispirato al c.d “GREENERY”

Si parla sempre di più del rispetto mancato verso la natura, verso l’ambiente, del timore che abbiamo tutti di averla troppo maltratta, di avere incrinato gli equilibri delicatissimi che le appartengono; proprio per questo guardiamo ai suoi colori con nostalgia, cerchiamo di ispirarci a lei più che nel passato quasi a volerla ricreare, ricostruire artificialmente.

Detto questo, io sono piuttosto scettica nei confronti della scelta di polarizzare l’interesse su un solo colore, io mi soffermo generalmente più volentieri su un particolare clima cromatico, su un’atmosfera da ricercare, su un’armonia speciale anche – perché no –  fondata a volte su un dettaglio stonato. Trovo “il colore dell’anno” un’operazione commerciale, ottima oserei dire, perché poi molti finiranno per scegliere il colore consigliato da un’azienda che ha credibilità perché ha fatto e continua a fare un eccellente lavoro.

Passiamo ora a parlare di quest’estate 2017: raccontaci quello che tu hai visto nascere e poi consolidarsi e che ora ti senti di definire trend in atto nel mondo del colore.

Partiamo del presupposto che gli argomenti che hanno ispirato i colori di quest’estate sono condizionati da: uno sguardo spesso positivo ma anche malinconico alla natura e ai suoi elementi, dalle specificità e dai conflitti che nascono dai flussi migratori, dalla fusione delle culture, dall’osservazione attenta e curiosa verso le nuove tecnologie e allo stesso tempo anche verso l’opposto, cioè il making artigianale, ovvero il lavorare con le mani. Un punto importante dell’analisi è certamente: l’arte che più che mai fa parte della nostra vita, a essa si riferiscono di conseguenza molti dei colori che scegliamo.

colore interior design Blu Klein
Blu Klein

Parlando di temi cromatici, essenziale per questa estate 2017 è il bianco candido. Era presente anche nelle estati passate, ma questo colore è sempre fondamentale negli ambienti. Immancabili le superfici metalliche iridescenti o perlacee, elementi che col bianco si possono facilmente combinare creando effetti freschi, puliti, luminosi. Nuovo e rilevante è l’avvento del pervinca.

colore interior design pervinca
pervinca

In realtà il blu in tutte le sue sfumature è oggi un colore immancabile. La sua importanza è sempre stata prioritaria, ma nelle ultime stagioni ha riacquistato un valore davvero fondamentale. A partire dal blu slavato del jeans fino ad arrivare alla cromaticità esasperata del blu klein, del colore inconfondibile dei lapislazzuli, il blu farà davvero più che mai parte della nostra vita e degli ambienti in cui viviamo. Insomma, blu in tutte le possibili sfumature… fra le quali il pervinca – un azzurro tenue riscaldato da una punta di rosso– che prelude un po’ all’avvento del violetto.

Un giallo senape delicato, si trasforma gradualmente in giallo dorato e poi in oro. Si parla di verde militare, un neutro sul quale verranno “giocati” tanti altri colori. Non posso evitare di parlare del rosa, che ormai da tempo ha fatto il suo esordio e non finisce di stupirci già da qualche stagione: da gentile, romantico e femminile si trasforma oggi nel colore equilibrato, sicuro di sé preferito dai Millennials. Negli interni, meno soggetti ad una spiccata stagionalità rispetto alla moda, questa analisi (che io faccio ogni stagione con due anni di anticipo) verrà applicata con maggiore creativa flessibilità.

Chiudiamo con qualche previsione per il prossimo anno, il 2018.

Un’atmosfera vagamente magica e rarefatta nasce dalla profonda riflessione, da una ritrovata introspezione – segno dei tempi – e crea interesse verso viola e violetti, che nascono dalla fusione di blu e rosso. Già la scorsa stagione avevamo preannunciato l’avvento di un rosa bluastro insieme a un azzurro rosato… Questi colori nell’arredamento si abbinano bene ai grigi o a un vinaccia scurissimo.

colore fucsia
fucsia
colore interior design blu klein
blu klein

Per il 2018 i colori violenti ricreati nelle installazioni di luce, dal fucsia al blu Klein, diventano elemento fondamentale: sono tutti colori molto saturi e molto luminosi.

Luminoso e latteo, il bianco che filtra attraverso le nuvole si contrappone a quello luminoso e ingrigito degli oggetti avvolti dalla nebbia. Vedere, non vedere, intuire… luce che filtra attraverso le nuvole quando si guarda il cielo, quando il cielo non è molto sereno e la luce trapassa le nuvole…

 

Facendo un passo indietro,  mentre l’azzurro vira verso il violetto e il lilla si trasforma in viola, il giallo si illumina e appare dorato, diventa oro, opaco, leggermente scintillante o luminosissimo. E’ il momento dei colori legati alla mistica che riappare – e non troppo in sordina – dei colori dei metalli, delle pietre…

Ringraziamo ancora Carla per quest’apertura sul mondo dei trends e del colore.

Potrete ammirare il suo lavoro alla mostra fotografica Enchanted Nature, inaugurata lo scorso 13 maggio nel prestigioso contesto della Biennale di Venezia e ospitata nella splendida cornice di Palazzo Mora fino al prossimo 26 novembre.
Se vi abbiamo incuriosito, non potete perdervi il workshop del prossimo 28 maggio in cui potrete confrontarvi personalmente con Carla Bordini Bellandi su questo tema.
Vi aspettiamo!

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