L’arte perduta del disegno a mano libera per disegnare interni

Scrivere, disegnare a mano libera, dipingere, gesti antichi da tempo sostituiti da programmi dedicati al disegno d’arredo in 2d e 3d per la progettazione d’interni e il disegno architettonico. Ogni volta che scrivo a mano o firmo un documento mi accorgo di quanto il mio gesto, un tempo fluido e abituale, sia diventato impacciato.

Non siamo certo nostalgici, la tecnologia è importante e siamo sempre curiosi di sperimentare nuove applicazioni ma ci piace restare in contatto con gli strumenti principali del corpo, gli arti.

Un tempo gli architetti disegnavano sulla carta da lucido con i rapidograph; per correggere bisognava fare attenzione a non bucare il foglio. Oggi i programmi per disegnare hanno introdotto il “control+zeta” per azzerare errori e ripensamenti.

Eppure da qualche tempo a questa parte, il disegno a mano libera (che non ha mai del tutto perso il suo fascino) è sempre più richiesto dagli studenti per il disegno di interni e per progettare arredi, forse è perché il “vintage” in tutte le sue forme è un trend, o c’è dell’altro?

Gli approcci sono di 2 tipi: c’è chi lo ritiene superato e chi farebbe carte false per imparare l’arte dimenticata dello schizzo a mano libera.

Ho avuto modo di approfondire l’argomento e ho fatto alcune scoperte interessanti che condivido volentieri con voi. Ecco quali sono i quesiti che le persone pongono prima di affrontare un percorso formativo su un argomento che sta loro a cuore, ma che temono di non saper affrontare:

Abbiamo tutti abilità creative?

La maggior parte delle persone sapeva disegnare fino all’età di 8/10 anni, momento in cui il cervello razionale prende il sopravvento (per non lasciarlo più). Si nota infatti che i disegni dei bambini più piccoli sono molto spesso più proporzionati ed armoniosi rispetto a quelli dei ragazzini in età preadolescenziale. Il talento artistico, anche se inutilizzato per lungo tempo, può essere recuperato.

Il computer è utile per disegnare un progetto d’interni?

Si oggi il computer è senz’altro fondamentale ed è necessario inserirlo in un percorso di apprendimento nel mondo dell’interior design. E’ altrettanto importante non perdere la spontaneità del guizzo creativo.

Il disegno a mano libera è il mezzo più immediato tra l’idea e la sua realizzazione: guardando gli schizzi di disegni dei grandi architetti è sorprendente la somiglianza col manufatto finale, come se il prodotto finito fosse già perfettamente delineato nello schizzo iniziale. Per tutti gli altri comuni mortali, me compresa, anche se non si è l’archistar vale lo stesso principio: l’idea è fugace e va catturata con un mezzo immediato.

Perchè risulta così difficile disegnare a mano libera?

Perchè siamo troppo abituati a usare la nostra parte razionale, lasciando pochissimo spazio al lato più istintivo. La maggior parte delle persone si lascia sopraffare da quella vocina giudicante e disfattista che critica in continuazione.

Se però non ci si lascia scoraggiare e si accetta la frustrazione iniziale, disegnare può diventare estremamente piacevole: si entra in uno stato “meditativo” in cui si perde la nozione del tempo e di diventa presenti e rilassati al contempo (come quando si giocava da bambini).

Ci sono metodi particolari per imparare a disegnare?

Prima di tutto bisogna sintonizzarsi con la parte creativa del cervello e per fare ciò ci sono alcuni sorprendenti “trucchi” che mettono in difficoltà la parte razionale, che quando si annoia, molla la presa; si attiva perciò l’altra parte, quella creativa.

Una volta aggirato il “blocco” si affronta una serie di esercizi che educano il modo di tracciare il disegno. Ciascuno ha il proprio linguaggio e questo è l’aspetto più affascinante del disegno a mano libera

Un elemento fondamentale è imparare a guardare, lasciando da parte le idee preconcette su quello che vediamo, sembra una banalità ma non è così facile, osservare la realtà lasciando da parte ciò che si pensa di vedere.

E’ necessaria molta pratica?

Certamente sì, ci vuole costanza e pratica. Tra l’altro è un’attività estremamente gradevole, addirittura terapeutica e antistress, bisogna solo vincere la tendenza a dare la priorità a ciò che ci pare più importante( e spesso non lo è), quindi ritagliarsi del tempo sarcosanto per le attività “ludiche” è un ottimo modo per mantenere anche un buon equilibrio mentale. Non solo palestra per il fisico ma anche per la mente.

Per chi volesse approfondire l’argomento vi suggerisco la lettura del testo fondamentale: “il nuovo disegnare con la parte destra del cervello, per chi invece volesse mettersi in gioco e buttarsi nella pratica, vi suggeriamo il nostro corso in partenza  vi seguiremo passo passo nell’espressione del talento creativo in voi che aspetta solo di essere svelato!